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L'Istituto > Informazioni generali
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REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
IL CONSIGLIO D'ISTITUTO
- Visto il D.Ivo 297/94 - Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione;
- Visto il D.P.R 249/98- Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti; - Visto il D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007 - Regolamento recante modifiche ed integrazioni al D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria;
- Visto D. M. n. 16 del 5/02/07- Linee di indirizzo ed azioni perla prevenzione e il bullismo;
- Visto D. M. n. 30 del 15/03/O7- Linee di indirizzo in materia di utilizzo di telefoni cellulari;
- Vista C. M. 31 luglio 2008, nr. 3602/PO - Linee guida al D.P.R. 235/2007- Regolamento recante modifiche ed integrazioni al D. p. R.249/98;
- Vista la L. 30 ottobre 2008 n. 169 - Conversione in legge, con modificazioni, del decretolegge 1 ° settembre 2008, n. 137, recante disposizioni urgenti in materia di istruzione e università",
- Vista la deliberazione del Collegio dei Docenti in data 20 - 09 -2011
DELIBERA
Art. 1
PRINCIPI FONDAMENTALI
1. L'Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione di Castelvetrano (da questo momento denominato con l'acronimo IPSSAR,Scuola, Istituto, Comunità Scolastica) è luogo di formazione e di educazione perseguite mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.
2. L'IPSSAR di Castelvetrano è una comunità dì dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno,con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, Ia realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia emanata a New York il 20 novembre 1989 e con i principi generali dell'ordinamento italiano.
3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante - studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell'identità di genere, al senso di responsabilità e ali' autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva.
4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.
5. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti.
6. La comunità scolastica promuove la cultura delle pari opportunità.
ART. 2
DIRITTI DEGLI STUDENTI E DELLE STUDENTESSE
1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee.
2. Lo studente ha diritto di veder valorizzate le proprie inclinazioni personali, di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome. 3. Lo studente ha diritto alla riservatezza.
4. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.
5. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. Nei casi in cui si debba prendere una decisione che influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola,anche su loro richiesta, gli studenti tutti possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione le cui risultanze vanno poi riportate in seno agli organi collegiali deliberanti.
6. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.
7. Lo studente ha diritto a stabilire un dialogo costruttivo con le altre componenti scolastiche sulle scelte di in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico,ferme restando le competenze e le responsabilità degli organi collegiali e del Dirigente Scolastico.
8. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari integrative e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto anche dei ritmi di apprendimento e delle esigenze degli studenti.
9. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della loro cultura. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all'accoglienza e alla realizzazione di attività interculturali.
10. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto.
11. Gli studenti, sia come singoli o associati, hanno diritto all'interno della scuola, a svolgere iniziative, nonché ad utilizzare i locali secondo le previsioni del Regolamento d'Istituto, purchè le attività si svolgano sotto la vigilanza del personale docente come da normativa vigente.
12. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
a. un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo- didattico di qualità;
b. offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;
c. iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;
d. nell'ambito delle proprie competenze e possibilità, la salubrità e la sicurezza degli ambienti che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, sollecitando l'intervento degli enti locali preposti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti.
e. la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica nell'ambito delle proprie competenze e possibilità;
f. promozione di attività di educazione alla salute e attivazione, in collaborazione con i servizi specialistici del territorio, di uno sportello di ascolto.
ART. 3
DISCPLINA DEI DIRITTI
1. Assemblea di classe. Gli studenti hanno diritto a riunirsi in assemblea una volta al mese nel limite di due ore da tenersi nell'orario curricolare. La richiesta, con l'indicazione dell'ordine del giorno, deve essere inoltrata almeno cinque giorni prima al Preside e deve essere accompagnata dalla firma dell'insegnante che concede l'ora. L'assemblea di classe vota due propri rappresentanti e sceglie l'insegnante tutor alla riservatezza, il cui compito è quello di recepire situazioni di disagio personale, di accertarsi della loro consistenza e di informarne il consiglio di classe, salvaguardando il diritto alla riservatezza della studentessa o dello studente.
I lavori delle assemblee di classe devono essere verbalizzati e firmati dai rappresentanti. Il verbale verrà depositato in segreteria didattica all'attenzione del Dirigente Scolastico.
2. Rappresentanti di classe. Vengono eletti annualmente dai propri compagni di classe. Partecipano al consiglio di classe e al Comitato studentesco. Frequentano, dopo l'elezione, un corso di formazione curato dai docenti funzioni strumentali P.O.F.
3. Rappresentanti d'istituto. Procedura dell'elezione:
a) formazione delle liste sul programma scritto dal candidato o dall'associazione studentesca
b) corso di formazione per i candidati curato dai docenti funzioni strumentali P.O.F.
c) elezione di quattro rappresentanti dall'assemblea d'istituto.
4. Comitato Studentesco. E' costituito dai rappresentanti degli studenti nei consigli di classe.. Esprime pareri e formula proposte alla Presidenza e al Consiglio d'istituto sulla organizzazione della vita scolastica. Si riunisce sia su richiesta dei rappresentanti d'istituto,previa autorizzazione dei Dirigente Scolastico, sia su convocazione diretta dei Capo d'Istituto.
Prepara, insieme ai docenti, funzioni strumentali P. o. f., lo svolgimento dell'assemblea d'istituto.
Nomina un proprio presidente e un segretario verbalizzatore. Gestisce l'archivio documentale delle assemblee studentesche.
5. Consulta Provinciale. È costituito per disposizione normativa una commissione provinciale a cui partecipano due rappresentanti per ogni Istituto della Provincia. L'elezione dei rappresentanti provinciali è contestuale all'elezione dei rappresentanti d'istituto. La consulta ha sede presso l'Ufficio Scolastico Regionale.
6. Assemblea d'Istituto
Scolastico che, garantite, con la collaborazione dei docenti, le condizioni di vigilanza e, per la propria parte di responsabilità, quelle di sicurezza, autorizza l'assemblea con circolare interna in cui sono date anche prescrizioni per lo svolgimento dei consesso.
ha il compito di verbalizzare i lavori.
7. Bacheca. Gli studenti hanno a disposizione una bacheca autogestita per diffondere informazioni o annunci conformi ai valori educativi della comunità scolastica. In base alla
normativa vigente in materia, rimane l'obbligo della Presidenza di vigilare su tale conformità.
Art. 4
DOVERI DEGLI STUDENTI E DELLE STUDENTESSE
1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni,le attività curricolari obbligatorie e i corsi di recupero e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.
2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti dei capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.
3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'art. 1.
4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dalle disposizioni impartite.
5. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
6. Gli studenti sono tenuti a trattare e a conservare con la massima cura tutta la documentazione scolastica che li riguarda (pagella, Libretto giustificazioni, compiti in classe, etc).
7. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.
ART. 5
DISCIPLINA DEI DOVERI
1. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica.
2. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto,ma va valutata nell'ambito dell'attribuzione del solo voto di condotta.
3. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.
4. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente,della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente e' sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica;
5. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono adottati dal consiglio di classe allargato alla componente studenti e genitori,fatto salvo il dovere di astensione (es. qualora faccia parte dell'organo lo studente sanzionato o il genitore di questi) e di successiva e conseguente surroga temporanea e limitata alla discussione e decisione sul caso. Le sanzioni che comportano l'allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal consiglio di istituto.
6. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni.
7. Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica.
Nei periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l'autorità' giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all'inclusione, alla rèsponsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.
8. L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati che violano la-dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l'incolumità' delle persone. In tale caso, in deroga al limite generale previsto dal comma 6, la durata dell'allontanamento e' commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica, per quanto possibile, il disposto dei comma 7.
9. Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 8, nei casi di recidiva, di atti di violenza grave, o comunque connotati da una particolare gravita tale da ingenerare un elevato allarme sociale, ove non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l'anno scolastico, la sanzione e' costituita dati' allontanamento dalla comunità scolastica con l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo dei corso di studi o, nei casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell'anno scolastico.
10. L'autorità giudiziaria è informata tempestivamente in tutti quei casi previsti per legge.
11. Le sanzioni disciplinari di cui al comma 5 e seguenti possono essere irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l'infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato.
12. Nei casi in cui l'autorità' giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente e' consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola.
13. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.
Ritardi e uscite anticipate
14. La puntualità è essenziale per il funzionamento dell'attività scolastica e i ritardi non sono ammissibili se non per comprovate ed occasionali cause oggettive.
15. li ritardo dovrà essere giustificato entro il giorno successivo.
16. In caso di ritardo, l'alunno può essere ammesso in classe, limitatamente ai primi dieci minuti, dall'insegnante della 1^ ora se questi ritiene seri, comprovati e non reiterati i motivi addotti. Oltre i dieci minuti, l'allievo dovrà recarsi presso l'Ufficio di Presidenza dove il dirigente scolastico o un suo collaboratore autorizzerà l'ingresso in ritardo. In assenza di seri, comprovati motivi, il Dirigente scolastico o suo delegato potrà non autorizzare l'ingresso in aula dandone tempestiva comunicazione ai genitori, accogliendo l'alunno a scuola.
17. La richiesta di uscita anticipata, solo per documentati e seri motivi, deve essere prodotta almeno con un giorno di anticipo anche da parte degli studenti maggiorenni. Questi ultimi potranno richiedere loro stessi l'uscita, sempre per comprovati e seri motivi e solo quando strettamente necessario, mentre gli allievi minorenni potranno uscire anticipatamente solo se i genitori vengono a prenderli. Il principio generale trova la deroga in caso di urgenza e di necessità valutata dal capo d'istituto con il concerto della famiglia o dello studente maggiorenne .Il Dirigente Scolastico o suo delegato, se dovesse ritenerlo opportuno, potrà acquisire il parere del docente dell'ora interessata.
Assenze
18. La frequenza alle lezioni è obbligatoria. Per le eventuali assenze è necessario presentare
richiesta di giustificazione su apposito libretto. II genitore della studentessa o dello studente minorenne è tenuto ad apporre la propria firma convalidando le motivazioni dell'assenza.
Il certificato medico è obbligatorio solo le per le assenze, dovute a malattia, superiori a quattro giorni continuativi. Per le assenze continuative oltre i quattro giorni, non dovute a malattia, è richiesta una dichiarazione firmata dai genitori da cui si deduca che l'assenza non è stata dovuta a motivi di salute.
Anche l'assenza ai corsi di recupero o alle attività di terza area così come tutte le altre attività didattiche calendarizzate in orario pomeridiano devono essere puntualmente giustificate.
19. Le assenze devono essere giustificate nel primo giorno di rientro a scuola, firmate dal genitore che ha apposto la sua firma sul libretto.
A tal proposito l'uno o l'altro dei genitori dovranno personalmente ritirare presso la segreteria della scuola l'apposito libretto delle giustificazioni, ed entrambi, anche in momenti diversi dovranno depositare, presso il medesimo ufficio, la propria firma.
20. Il docente della prima ora annoterà la giustificazione in modo chiaro e leggibile sul registro di classe. In caso di dimenticanza dello studente, la giustificazione dovrà essere tassativamente presentata il giorno seguente. L'insegnante annoterà in corrispondenza dei giorno successivo, l'obbligo a produrre la giustificazione. In caso di ulteriore mancanza, l'alunno verrà ammesso dal Dirigente Scolastico o suo delegato.
21. Se l'insegnante dovesse riscontrare irregolarità dovrà astenersi dalla giustificazione per incaricarne il Preside o un suo delegato.
22. I genitori degli alunni che fanno registrare un numero di assenze superiore a sei giorni saranno informati dai coordinatori di classe.
23. In caso di libretto terminato per eccessivo numero di assenze, non motivate da ragioni di salute, smarrito o rovinato per incuria, la richiesta di un secondo libretto verrà evasa dall'ufficio di segreteria didattica previo versamento da parte dell'alunno , sui conto corrente postale della scuola , della cifra di costo del libretto ammontante al momento di approvazione del presente regolamento a euro 10,00.
24. Gli alunni maggiorenni hanno diritto all'autogiustificazione, ma il Dirigente scolastico o il coordinatore di classe ha facoltà di informare le famiglie nelle forme previste, in tutti i casi in cui lo ritenga necessario.
Cambio d'ora e ricreazione
25. Tra la prima e la seconda campanella che segna l'inizio delle lezioni, l'alunno rappresentante di classe compilerà la lista delle merende. La lista verrà consegnata all'addetto merende nei tempi che verranno indicati con circolare del Dirigente Scolastico. Dieci minuti prima dei suono della campanella che segna l'inizio della ricreazione , il rappresentante di classe o altro incaricato si recherà a prendere il sacchetto con le merende.
26. Le merende si consumano solo esclusivamente durante la ricreazione;
27. Durante la ricreazione gli studenti non potranno per alcun motivo allontanarsi dai locali dell 'Istituto e dall'area esterna destinata alla scuola stessa.
28. Durante la pausa gli studenti devono comportarsi in modo da non recare pregiudizio alle persone, alle cose ed evitare schiamazzi e resse.
29. AI suono della campanella di fine ricreazione devono prontamente e ordinatamente fare ritorno in aula.
30. Al cambio d'ora è vietato uscire dalla propria aula e riversarsi nei corridoi. Gli studenti devono attendere l'insegnante stando al proprio posto e con i materiali didattici pronti sul banco.
31. Nel tragitto da effettuarsi, durante le ore intermedie, per raggiungere le palestre destinate alle attività di educazione fisica o i laboratori, gli allievi non possono sottrarsi alla vigilanza dei rispettivi docenti, né tanto meno scegliere percorsi diversi da quelli previsti;
All'interno delle aule
32. Gli studenti devono prestare attenzione alle lezioni e partecipare attivamente
33. devono parlare uno alla volta, chiedendo la parola;
34. non devono disturbare l'attività didattica dei compagni e dell'insegnante;
35. non devono consumare cibi e bevande nelle aule durante lo svolgimento delle attività didattiche, né introdurre lattine o simili;
36. E' fatto divieto di usare pennarelli e "bianchetti" in modo improprio sia per non danneggiare le suppellettili, sia per la tossicità a lungo rilasciata da tali oggetti di cancelleria.
37. Per motivi di sicurezza, è fatto divieto di portare in aula temperini, forbici a punta e quant'altro di similare.
38. Gli insegnanti, tutti, prima di lasciare la classe controlleranno lo stato in cui viene lasciata l'aula.
39. Gli alunni presteranno la massima attenzione agli oggetti di valore che intendano portare con sé in quanto , trattandosi di oggetti personali, ne sono responsabili. La Scuola non risponde la scomparsa di oggetti lasciati incustoditi o dimenticati, ma promuove iniziative utili a scoraggiare e a reprimere le indebite sottrazioni.
40. E' vietata l'uscita a più di un alunno della stessa classe contemporaneamente;gli alunni chiederanno di uscire solo per recarsi ai servizi o per seri motivi valutati dall'insegnante dell'ora o su indicazione dell'insegnante stesso e si tratterranno fuori per il tempo strettamente necessario. Ogni insegnante annoterà l'ora di uscita sul registro di classe e quella di rientro.
41. Poiché gli alunni , nel corso delle lezioni sono sotto la responsabilità degli insegnanti,non possono attardarsi fuori dall'aula e devono rientrare con puntualità dopo la ricreazione.
42. Al cambio dell'ora le classi sono tenute a rimanere in aula, senza riversarsi lungo i corridoi, attendendo in aula l'arrivo dell'insegnante che per motivi logistici e di spostamento da un'aula all'altra non sia già arrivato al suono della campanella e nel caso in cui l'insegnante in uscita abbia un'altra classe da raggiungere nell'immediato. In tal caso gli alunni dovranno rispettare a pieno le funzioni dei collaboratori scolastici preposti ai piani.
43. È vietato l'uso dei telefono cellulare o di altro dispositivo di comunicazione durante lo svolgimento delle attività didattiche. Particolari necessità dovranno essere reventivamente rappresentate all'insegnante che valuterà insieme allo studente la migliore soluzione da adottare.
All'interno dell'edificio scolastico
44. E' fatto divieto a chiunque di fumare all'interno dell'edificio scolastico.
45. Gli studenti sono tenuti a osservare le indicazioni pratiche che siano date loro anche dal personale non insegnante dell'istituto; nei confronti dei predetto personale essi devono tenere un atteggiamento di rispetto e correttezza.
46. In caso di infortunio o malessere i genitori verranno avvertiti telefonicamente tramite ufficio perché provvedano a raggiungere la scuola. Per gli episodi più preoccupanti è previsto,oltre all'avvertimento telefonico alla famiglia, l'informativa immediata telefonica al Pronto Soccorso e, nel caso di eventuale invio di autoambulanza, l'accompagnamento a reparto con personale della scuola finchè i genitori non sopraggiungano
47. Sempre all'interno dell'edificio scolastico , è fatto obbligo di utilizzare, a fini comunicativi,gli appositi spazi attribuiti alla componente alunni. Il materiale esposto dovrà essere conforme ai valori educativi della comunità scolastica e non dovrà contenere messaggi pubblicitari di promozione commerciale, né riferirsi ad iniziative a scopo di lucro
è dovrà preventivamente essere autorizzato mediante firma dal Dirigente Scolastico , dal Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi o dai Docenti Collaboratori dei dirigente.
Visite guidate e viaggi di istruzione.
Parte didattica
48. L'Istituto promuove le attività didattiche esterne approvate dagli Organi Collegiali come esperienze che favoriscono la formazione professionale nel settore di riferimento e in termini più ampi la crescita umana e culturale.
49. L'Istituto promuove stage professionalizzanti, escursioni, viaggi di istruzione e visite guidate intesi come strumenti di apprendimento. Gli orientamenti programmatici per le visite guidate e i viaggi di istruzione sono i seguenti:
" coerenti con le finalita' e gli obiettivi delineati nel P.O.F;
" parte integrante della programmazione didattico- educativa dei consiglio di classe (obiettivi-modalita' e tempi di svolgimento della preparazione con coinvolgimento dei docenti e degli allievi);
I viaggi di istruzione si effettuano secondo le seguenti indicazioni:
o Il Consiglio di Istituto in apertura di anno scolastico può definire il tetto massimo di spesa per i viaggi di istruzione.
o Destinazione dei viaggi
o I Docenti accompagnatori sono individuati in sede di Consiglio di classe al momento della programmazione dei viaggi e successivi Niente confermati con nomina del Dirigente Scolastico sulla base di un'accertata disponibilità e professionalità coerente con il viaggio.
o L'effettuazione delle visite guidate e dei viaggi d'istruzione è subordinata alla partecipazione del 75% degli studenti. La Scuola potrà valutare eventuali forme di contributo per gli studenti in difficoltà economiche.
o La partecipazione ai viaggi di più giorni è subordinata al versamento, sul bollettino del c.c.p. intestato alla scuola, dell'intera quota di spesa .
Per le visite guidate ed i viaggi di un solo giorno, il versamento dovrà essere effettuato in un'unica soluzione;
Il ruolo dei docente promotore e Funzione strumentale sarà il seguente:
o In apertura di anno scolastico, presentazione della proposta nei Consigli di Classe di programmazione delle attività didattiche;
o Delineazione, con il consiglio di classe, dei progetto didattico-organizzativo e individuazione dei docenti accompagnatori e dei supplenti;
" Richiesta dei consenso scritto delle famiglie a cui è stato indicato il progetto di massima e la previsione di spesa;
" Raccolta dei consensi delle famiglie e delineazione degli elenchi degli studenti partecipanti;
" Raggiunto il numero minimo di partecipazione, richiesta alle famiglie di effettuare il versamento dell'acconto.
" Ritiro delle ricevute di versamento e stesura dei programma analitico;
" Raccolta delle AUTORIZZAZIONI e delle RICEVUTE delle QUOTE VERSATE;
" Relazione, su modello predisposto, sull'andamento del viaggio effettuato da stilare insieme al docente capocomitiva nel caso in cui diverso dal docente propositore
Stages
50. Sono previsti stages di orientamento, di specializzazione,professionalizzanti .
Gli stages sono parte integrante dell'offerta formativa e, dunque , obbligatori e si concludono con la valutazione in seno al Consiglio di classe. Non sono ammesse assenze, se non per comprovati motivi che andranno dichiarati e giustificati per iscritto. Durante lo svolgimento dello stage, gli alunni sono tenuti ad osservare scrupolosamente le stesse regole vigenti nel corso delle lezioni in orario scolastico. Nel corso degli stages , gli alunni sono seguiti da un docente tutor , generalmente individuato , nell'ambito dei Consiglio di classe, tra gli insegnanti tecnico - pratici di laboratorio , e da un tutor aziendale che è in contatto con il docente e quest'ultimo, a sua volta, con la famiglia dell'alunno.
Rapporti scuola-famiglia
51. I rapporti tra la scuola e le famiglie vengono garantiti attraverso i colloqui quadrimestrali e attraverso la disponibilità al colloquio settimanale secondo l'orario stabilito da ciascun docente. Le famiglie sono inoltre chiamate a partecipare alle scelte scolastiche attraverso la partecipazione agli organi collegiali , consigli di classe, consiglio d'istituto. La scuola inoltre ha sviluppato forme tecnologicamente innovative di comunicazione scuola famiglia, per consentire lo scambio di informazioni in tempi rapidi ed efficaci via web.
Abbigliamento:
52. All'interno dell'edifico scolastico è fatto obbligo ad ognuno il decoro nell'abbigliamento e la cura formale della persona.
53. Per lo svolgimento delle esercitazioni pratiche di laboratorio, è fatto obbligo
indossare la relativa divisa ufficiale, professionale dell' Istituto , completa , pulita e ordinata in tutte le sue parti.
54. Non è ammesso l'ingresso ai laboratori con indosso pearcing e similari .
55. In occasione di visite guidate, manifestazioni esterne e convegni o attività similari potrà essere richiesto l'abbigliamento formale.
Comportamenti generali:
56. Sono vietati la bestemmia e il turpiloquio;
57. Sono vietati tutti i comportamenti lesivi dei buon nome e della dignità della comunità scolastica
58. Sono vietati comportamenti ineducati ed inurbani anche nelle adiacenze della scuola o comunque in situazioni riconducibili all'ambiente scolastico.
Art. 6
LE SANZIONI
A. Sanzioni diverse dall'allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica.
In violazione degli art. 4 e 5 del presente Regolamento,si prevedono le seguenti sanzioni
proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione dei danno così come è previsto
dalla normativa generale di riferimento. Esse tengono conto della situazione personale dello studente,della gravità dei comportamento e delle conseguenze che da esso derivano.
| Mancanze disciplinari |
Sanzioni | Organo competente e procedura | Ricorso all'organo interno di garanzia |
Ricaduta sul voto di condotta |
| Lievi e non ripetute violazione dei doveri di comportamen to di cui agli Artt. 4 e 5 |
Richiamo verbale |
Docente o altro personale della scuola |
NO | SI |
| Lievi e non ripetute violazione dei doveri di comportamen to di cui agli Artt. 4 e 5 |
Richiamo scritto |
Il docente annota sul registro l'accaduto e le ragioni dell'allievo |
NO | SI |
| Lievi e non ripetute violazione dei doveri di comportame nto di cui agli Artt. 4 e 5 |
Riassetto e pulizia locali |
Il docente annota sul registro l'accaduto e le ragioni dell'allievo e provvede a rendere esecutiva la sanzione |
NO | SI |
| Lievi e non ripetute violazione dei doveri di comportamen to di cui agli Artt. 4 e 5 |
Divieto di partecipazion e ad attività integrative non curricolari o eventi |
Il docente annota sul registri di classe la motivazione. Il D. S. formalizza, con il coinvolgimento del Consiglio di classe, la non partecipazione. Vengono informate le famiglie |
SI | SI |
| Lievi e non ripetute violazione dei doveri di comportamen to di cui agli Artt. 4 e 5 |
Ritiro temporaneo dei cellulare e ritiro dei cellulare |
Il docente annota nel registro di classe il ritiro e l'avvenuta consegna alla Presidenza, l'alunno ritirerà il cellulare al termine delle lezioni. In caso di recidiva, il cellulare verrà depositato in Presidenza Si informano I genitori che dovranno personalmente venire a ritirare gli oggetti.. |
NO | SI |
| Lievi e non ripetute violazione dei doveri di comportamen to di cui agli Artt. 4 e 5 |
Ritiro temporaneo e ritiro di oggetti estranei alle attività didattiche |
Il docente annota nel registro di classe il ritiro e l'avvenuta consegna alla Presidenza, l'alunno ritirerà il cellulare al termine delle lezioni. In caso di recidiva, il cellulare verrà depositato in Presidenza si informano i genitori che dovranno personalmente venire a ritirare gli oggetti.. |
NO | SI |
| Lievi e non. ripetute violazione dei doveri di comportamen to di cui agli Artt. 4 e 5 |
Reintegro del danno lieve |
Il docente annota sul registro di classe l'accaduto e la volontà e i tempi per il reintegro del danno da parte dello studente. Formalizzerà sul registro di classe l'avvenuto reintegro. Negli altri casi il Dirigente Scolastico provvederà ad informare la famiglia per concordare le modalità di reintegro. |
NO | SI |
| Lievi e non ripetute violazione dei doveri di comportamen to di cui agli Artt. 4 e 5 |
Obbligo di studio e svolgimento di compiti a scuola in orario pomeridiano |
Il docente annota sul registro l'accaduto e verifica la possibilità concreta che lo studente possa rimanere il pomeriggio a scuola, previa comunicazione e accordo scritto con le famiglie, informandone il Dirigente Scolastico |
NO | SI |
| Non lievi ma neanche gravissime violazioni e/o reiterazione di lievi violazioni |
Ammonizione | Il D. S. o suo delegato formalizzano la sanzione nel registro di classe. Vengono informate le famiglie. |
SI | SI |
| Pluralità di violazioni che hanno comportato una reiterazione di ammonizione |
Diffida per somma di ammonizioni |
Il D. S. o suo delegato formalizzano la sanzione nel registro di classe. Vengono informate le famiglie. |
SI | |
| Pluralità di violazioni che hanno comportato una reiterazione di ammonizione |
Accompagna mento a scuola da parte della famiglia |
Il D. S. formalizza nel registro di classe la sanzione e scrive alla famiglie invitandole ad accompagnare personalmente l'allievo |
SI | SI |
B. Sanzioni che comportano l'allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo non superiore a 15 giorni:
| Organo competente e procedura Consiglio di Classe alla presenza delle componenti studenti e genitori, motivando, commina la sanzione |
Ricorso all'organoi nterno di garanzia SI |
Ricaduta sul voto di condotta SI |
Tale sanzione , adottata dal Consiglio di Classe alla presenza delle componenti studenti e genitori, è comminata soltanto in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari derivanti dalla violazione dei doveri di cui agli artt. 4 e 5 del presente regolamento di disciplina che assume in toto le disposizioni dell' art. 3 D.P.R. n. 249/98. All'attenzione del Consiglio di Classe, prima della comminazione della sanzione, vanno riportate le ragioni addotte dallo studente. Il Consiglio di Classe può decidere se convocare personalmente lo studente o leggere una sua memoria difensiva. Durante il suddetto periodo di allontanamento è previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori al fine di preparare il rientro dello studente sanzionato nella comunità scolastica.
1.La sanzione disciplinare comminata deve specificare in maniera chiara le motivazioni che hanno resonecessaria l'irrogazione della stessa (art. 3 L. 241/1990) 2.. Le sanzioni devono essere proporzionate ali' infrazione disciplinare e devono ispirarsi al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno.
3. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano.
4. Allo studente e' sempre offerta là possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica;
5. a tal riguardo la Scuola elenca le possibili attività (da svolgersi in orario non curricolare e comunque sempre in presenza di personale della scuola ed in condizioni di sicurezza) che inducano lo studente ad uno sforzo di riflessione e di rielaborazione critica de li e isodi verificatisi nella scuola:
| attività di volontariato nell'ambito della comunità scolastica o anche al di fuori |
attività di ausilio al personale a.t.a. |
la pulizia dei locali della scuola |
piccole manutenzioni |
| attività di ricerca | frequenza produzione di riordino di cataloghi obbligatoria, con successiva valutazione in termini di giudizio, di specifici corsi di formazione su tematichedi rilevanza sociale o culturale |
produzione elaborati (composizioni scritte o artistiche) con successiva valutazione in termini di giudizio |
riordino di cataloghi e di archivi |
C. Sanzioni che comportano l'allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni.
| Organo competente e procedura |
Ricorso all'organo interno di garanzia |
Ricaduta sul voto di condotta |
| Consiglio d'istituto | SI | SI |
Le suddette sanzioni sono adottate dal Consiglio d'istituto, se ricorrono due condizioni, entrambe necessarie:
1) devono essere stati commessi "reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana ( ad es. violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale etc.), oppure deve esservi una concreta situazione di pericolo per l'incolumità delle persone (ad es. incendio o allagamento);
2) il fatto commesso deve essere di tale gravità da richiedere una deroga al limite
dell'allontanamento fino a 15 giorni previsto dal 70 comma dell'art. 4 dello Statuto. In tal
caso la durata dell'allontanamento è adeguata alla gravità dell'infrazione, ovvero al permanere della situazione di pericolo.
C.1.Questa iniziativa disciplinare è anche assunta in presenza di fatti tali da configurare una fattispecie astratta di reato prevista dalla normativa penale laddove risulti verosimilmente ragionevolmente accaduti indipendentemente dagli autonomi e necessari accertamenti che, anche sui medesimi fatti, saranno svolti dalla magistratura inquirente e definitivamente acclarati con successiva sentenza del giudice penale.
C.2. Il periodo di giorni per i quali si è disposti l'allontanamento dello studente non deve comportare automaticamente, per gli effetti delle norme di carattere generale, il raggiungimento di un numero di assenze tale da compromettere comunque la possibilità per lo studente di essere valutato in sede di scrutinio.
C.3.Nei periodi di allontanamento superiori a 15 giorni, la scuola promuove - in coordinamento con la famiglia dello studente e, ove necessario, con i servizi sociali e l'autorità giudiziaria - un percorso di recupero educativo mirato all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.
D. Sanzioni che comportano l'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell'anno scolastico.
| Organo competente e procedura |
Ricorso all'organo interno di garanzia |
Ricaduta sul voto di condotta |
| Consiglio d'istituto | SI | SI |
L'irrogazione di tale sanzione, da parte del Consiglio d'istituto, è prevista alle seguenti condizioni,tutte congiuntamente ricorrenti:
1) devono ricorrere situazioni di recidiva, nel,caso di reati che violino la dignità e il rispetto per la persona umana, oppure atti di grave violenza o connotati da una particolare gravità tali da determinare seria apprensione a livello sociale;
2) non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l'anno scolastico;
E. Sanzioni che comportano l'esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di stato conclusivo dei corso di studi. Nei casi più gravi di quelli già indicati al punto D ed al ricorrere delle stesse condizioni ivi indicate, il Consiglio d'istituto dispone l'esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo dei corso di studi.
F. Le sanzioni disciplinari di cui ai punti B,C,D ed E possono essere irrogate soltanto previa verifica, da parte dell'istituzione scolastica, della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si evinca la responsabilità disciplinare dello studente.
Art. 7
IMPUGNAZIONI
1. L'istituto delle impugnazioni garantisce da un lato "il diritto di difesa" degli studenti , essendo le istituzioni scolastiche inserite in un più ampio "stato di diritto",e, dall'altro, la snellezza e rapidità del procedimento, che deve svolgersi e concludersi alla luce di quanto previsto,della Legge 7 agosto 1990, n. 241.
2. il procedimento disciplinare verso gli alunni è azione di natura amministrativa, per cui il procedimento che si mette in atto costituisce procedimento amministrativo, al quale si applica la normativa introdotta dalla Legge n. 241/90 e successive modificazioni, in tema di avvio del procedimento, formalizzazione dell'istruttoria, obbligo di conclusione espressa, obbligo di motivazione e termine.
3. II sistema di impugnazioni delineato dall'art. 5 del D.P.R.249/98 , anche in virtù delle modifiche apportate dai successivi provvedimenti ministeriali in materia,non incide automaticamente sull'esecutività della sanzione disciplinare eventualmente irrogata, stante il principio generale che vuole dotati di esecutività gli atti amministrativi pur non definitivi: la sanzione potrà essere eseguita pur in pendenza del procedimento di
impugnazione.
4. Contro le sanzioni disciplinari e' ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse,entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola che decide nel termine di dieci giorni.
5. L'organo di garanzia, presieduto dal dirigente scolastico, è composto da:
a) Due docenti designati su proposta dei Collegio dei Docenti;
b) Due studenti, eletti contestualmente all'elezione dei rappresentati d'istituto;
c) Un genitore, esterno al Consiglio d'istituto, eletto contestualmente all'elezione dei rappresentati d'istituto
6. I docenti designati sono individuati col sistema della cooptazione fatta salva la loro dichiarata disponibilità.
7. L'organo di garanzia, in prima convocazione, necessita di un quorum costitutivo
pari alla maggioranza assoluta dei suoi componenti e delibera a maggioranza. In seconda convocazione delibera a maggioranza dei presenti.
Non è prevista l'astensione. In caso di conflitto di interessi o coinvolgimento diretto degli interessati al sistema di decisione della sanzione disciplinare, il medesimo non potrà partecipare alla votazione.
8. L'organo di garanzia di cui al comma 1 decide, su richiesta degli studenti o
di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento.
9. II Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato,
decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni dei presente regolamento.
ART.8
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ E GIORNATA DELLA SCUOLA
1. All'atto di iscrizione alla scuola, e' richiesta la sottoscrizione da parte dei
genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie.
2. II patto di corresponsabilità, allegato al presente regolamento, dopo l'acquisizione della delibera del Collegio dei Docenti,è approvato dal Consiglio di Istituto contestualmente al presente regolamento.
3. II patto, insieme alle normative contenute nello statuto delle studentesse e
degli studenti, e il presente regolamento vengono illustrate in apertura di anno scolastico nell'ambito delle previste giornate dedicate all'accoglienza.
PROPONE:
PATTO DI CORRESPONSABILITA'
LA SCUOLA SI IMPEGNA A……………
a)Creare un clima accogliente e sereno attraverso relazioni docente-alunno improntate al rispetto e alla fiducia al fine di favorire una adeguata motivazione ali' apprendimento
b) Proporre un'offerta formativa che concorra alla formazione culturale e professionale degli studenti favorendo l'espressione e la crescita delle attitudini degli stessi. c) Far conoscere nel ruolo e nella funzione dei docenti i criteri ed i termini della valutazione come momento formativo affinché questa sia trasparente e favorisca nell'alunno/a il processo di autovalutazione.
d) lnteragire con le richieste formative e professionali del mondo del lavoro
e) Garantire un'adeguata vigilanza e sorveglianza nelle varie fasi della vita scolastica. Effettuare altresì un attento controllo sulle giustificazioni e sulle richieste di ingresso posticipate e uscite anticipate, informando la famiglia al riguardo.
f) Verificare la regolare frequenza alle lezioni degli studenti per prevenire la dispersione scolastica, informando le famiglie in tutti quei casi in cui le assenze siano reiterate.
g)Garantire un congruo numero di verifiche periodiche e informare le famiglie sul profitto e sul comportamento degli alunni, cercando sempre la loro collaborazione al riguardo.
h) Prevenire e contrastare fenomeni di bullismo e vandalismo con la promozione di attività curricolari di riflessione nell'ambito delle singole discipline e di iniziative di educazione alla salute anche con l'intervento di esperti.
i) Svolgere attività di accoglienza agli alunni e alle famiglie delle classi prime informandoli, tra l'altro, sugli obiettivi educativi e sulle modalità di organizzazione della scuola.
I) Promuovere lo sviluppo personale degli studenti anche attraverso l'opportunità extracurricolari.
m) Sostenere gli alunni attraverso azioni di sostegno e di recupero entro le possibilità finanziarie di cui dispone.
n) Sostenere gli alunni, nel loro percorso , attraverso iniziative di orientamento.
o) Far partecipare consapevolmente gli alunni attraverso in particolare la loro presenza negli organi collegiali e nel comitato studentesco, sostenendoli con specifica formazione
p) Porre attenzione, laddove sia necessario alla situazione personale degli studenti , anche su loro richiesta con l'intervento dei docenti tutors alla riservatezza attraverso la collaborazione con le famiglie, con i servizi sociali e attivando "Lo sportello d'ascolto".
q) Favorire l'arricchimento dei curricolo personale degli studenti attraverso l'attivazione di corsi che consentano l'acquisizione di certificazioni (ECDL, certificazioni linguistiche, Certificazioni in materia di sicurezza alimentare).
r) Promuovere la partecipazione a concorsi di settore tra gli istituti alberghieri della regione e oltre.
s) Cercare, laddove possibile, di coordinare i carichi di lavoro a programmare le verifiche in modo da distribuire il carico di studio e di impegno degli alunni.
GLI STUDENTI E LE STUDENTESSE SI IMPEGNANO A………………..
a) Tenere e conservare con la massima cura tutta la documentazione scolastica quale la pagella il libretto, i compiti in classe.
b) Risarcire con tempestività gli eventuali, accertati in termini di responsabilità, danni provocati dagli alunni secondo le modalità previste dalla legge.
c) Frequentare regolarmente le lezioni ed impegnarsi nell'attività di studio in classe e in quella a casa con altrettanta regolarità.
d) Essere puntuali nelle consegne dei compiti assegnati, nel giustificare, nel rispettare l'orario delle lezioni.
e) Rispettare Docenti , Dirigente , compagni e tutto il personale amministrativo , tecnico ed ausiliario.
f) Rispettare le regole di comportamento previste nel regolamento d'Istituto.
g) Tenere sempre un comportamento consono ed adeguato all'ambiente scolastico nel corso dello svolgimento di tutte le attività curricolari , gli stages, le visite ed i viaggi d'istruzione.
h) Rispettare l'ambiente scolastico collaborando con i compagni ed il personale tutto della scuola a mantenerlo pulito ed ordinato.
i) Segnalare con veridicità situazioni critiche, eventuali fenomeni di bullismo o vandalismo che si dovessero verificare a carico degli alunni.
j) Essere attenti ed aiutare i compagni in difficoltà.
k) Collaborare con i rappresentanti di classe per migliorare i rapporti interni alla classe stessa.
I) Rispettare tutte le disposizioni in materia di organizzazione e di sicurezza impartite dal Dirigente Scolastico e dagli insegnanti nell'edificio, nelle aule , nei laboratori ed in palestra, nonché in tutte le attività curricolari e anche quelle integrative come le visite e i viaggi d'istruzione.
m) Segnalare al personale della scuola problematiche collegati ad eventuali disservizi.
n) Portare a scuola tutto il corredo scolastico necessario , compreso il libretto delle giustificazioni , la divisa professionale
o) Non sottrarsi alle verifiche scritte orali e pratiche , tantomeno effettuando assenze ingiustificate o ritardi.
p) Non fare uso dei cellulari in classe.
LE FAMIGLIE SI IMPEGNANO A ……………………………..
a) Rispettare gli orari di ricevimento dei docenti, del Dirigente scolastico e degli uffici amministrativi.
b) Collaborare con la scuola nel far rispettare agli studenti/esse gli impegni ed il comportamento previsti per norma e dal regolamento.
c) Vigilare, nell'ambito delle proprie responsabilità, con attenzione e costanza sulla regolare frequenza degli alunni , prendendo provvedimenti adeguati sul piano educativo allorché la scuola dovesse informare i genitori di assenze ingiustificate o ritardi reiterati., tanto più in coincidenza delle verifiche.
d) Collaborare costantemente con la scuola allorché il Dirigente scolastico o gli insegnanti dovessero segnalare comportamenti scorretti o inadeguati.
e) Provvedere regolarmente e con puntualità al pagamento delle tasse governative ed interne affinché la comunità scolastica possa avere in questo un significativo ausilio di certi aspetti dei servizio previsto (assicurazione degli alunni in tutte le fasi della vita scolastica, spese di laboratorio, materiale di pulizia).
f) Informare la scuola , in via riservata e tempestiva, nella persona dei Dirigente scolastico e dei docenti coordinatori di classe, di eventuali situazioni di salute e affini che si potrebbero manifestare in modo imprevisto o che necessitino di attenzione.
g) Partecipare con regolarità ai momenti specifici che la scuola dedica all'informazione inerente l'andamento scolastico , quali i ricevimenti settimanali antimeridiani da parte dei docenti e quelli pomeridiani quadrimestrali.
h) Partecipare in modo regolare alle sedute degli organi collegiali (per i genitori eletti in seno ai Consigli di classe e al consiglio d'istituto).
i) Avere cura di giustificare puntualmente le assenze dei propri figli
j) Avere cura di prendere visione con attenzione e regolarità dei voti delle verifiche degli alunni, nonché delle eventuali richieste di autorizzazioni per la partecipazione degli stessi alle varie attività didattiche.
k) Avere cura di verificare che gli alunni restituiscano a scuola documenti particolarmente significativi quali la pagella , debitamente firmate dai genitori stessi.
I) Avere cura di verificare che gli studenti si rechino a scuola muniti dei necessario corredo scolastico, della divisa professionale, della tuta.
m) Avere cura di interessare tempestivamente la scuola, nella figura dei docente di riferimento designato, nel caso in cui si dovessero verificare difficoltà nel corso dello stage.
n) Segnalare alla scuola situazioni critiche, eventuali fenomeni di bullismo o di vandalismo legati all'ambiente scolastico di cui dovessero essere venuti a conoscenza.
o) Collaborare con la scuola anche nelle occasioni dell'applicazioni delle sanzioni disciplinari affinché sia più efficace l'azione educativa a queste sottese.
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